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G., Giù, Giuspi, Giusy whatever you want. 13 all'anagrafe , 387 nella vita. Non mi sto atteggiando, attenzione. Musica in tv , libri , amici , migliore amico , commedie americane , film d'amore,
nutella , smuovere continuamente i capelli con la mano .

'Non le posso dire che con il tempo passa, perché non è vero. Non passa, rimane lì. E' solo che uno si abitua a convivere con il dolore, con l’idea dell’assenza (…). Gliel’ho detto, non passa. Non si dimentica. però diventa sopportabile. Arriva un momento, una mattina, che ti svegli, ti vesti meccanicamente ed esci di casa per andare a lavoro. Senti che la vita continua, che è più forte, e che bene o male tu ci sei dentro. Allora prendi un respiro, e ricominci a camminare con la tua ferita. Tutto qui.”
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“Il motivo per cui avevo paura era sempre lo stesso. Io avevo paura di quello che sarebbe successo la mattina dopo, perchè ti conoscevo, un giorno c’eri e il giorno dopo sparivi, come sparisce un’impronta sulla sabbia, come sparisce una foglia su un albero d’autunno. Tu sparivi, e io cadevo.”

"Un biglietto di sola andata e tanta musica sull’ipod. Una sciarpa gigante, una felpa e un paio di converse. Un buon libro, gli occhiali da sole e un pupazzo da abbracciare. Un binario, un treno e gente che non conosce nemmeno la tua lingua. Certe volte è questo quello di cui hai bisogno, e nient’altro. E questa è una di quelle certe volte. Certe volte che capitano un po’ spesso."


- Erica (via domeniche-tediose)

"Certe persone sono così. Potresti urlare loro contro che le ami e loro ti risponderebbero di non urlare."


- Anonimo (via vivoinunmarediguai)

(Fonte: justwannabesaved)

"Esistono ancora le brave ragazze.
Quelle un po’ timide che amano in silenzio, che non ti scrivono “ti amo” ogni ora in bacheca per far sapere a tutti che state insieme, che sono gelose perché sei suo e solo suo. Quelle che non sanno essere dolci per sms, che davanti a una frase smielata sentono i denti cariarsi, ma che mettono troppo amore anche in un “ciao”. Quelle che ci tengono al buongiorno al mattino e si arrabbiano quando non glielo mandi per nascondere la delusione. Quelle che ti chiedono uno dei tuoi felponi in prestito per sentirsi ancora addosso il tuo profumo, che non riescono a stare attente in classe perché pensano continuamente a te. Quelle la cui bellezza non è palese, nascosta dietro un naso che trovano troppo grosso o un sorriso che considerano imperfetto, ma che quando la tiri fuori quella bellezza ti acceca e stai certo che niente ti sembrerà mai più così bello. Quelle che dalla macchina fotografica si tengono lontane e nelle foto hanno sempre la stessa espressione leggermente imbarazzata. Esistono ancora le ragazze che a 20 anni non hanno svenduto la loro verginità, che aspettano. Sono quelle che camminano con gli occhi bassi per strada perché qualcuno ha giocato con loro e con il loro amore. Quelle che si fidano, che non chiamano “troia” qualsiasi ragazza ti si avvicini, che vogliono andare d’accordo con i tuoi amici e piacere ai tuoi genitori. Quelle che fanno errori e se ne pentono, ma che non ti tradirebbero mai. Quelle che vorrebbero solo un ragazzo che le guardasse come si guarda un quadro, quelle che vedono tutte le loro amiche innamorarsi e fidanzarsi e si chiedono perché a loro non succede. Quelle che in discoteca ci vanno per ballare, che anche la storia di un mese se la portano dentro tutta la vita.
Esistono, credimi. Solo che un po’ si nascondono. Perché oggi l’amore viene calcolato in base al numero di frasi romantiche che riesci a scrivere in un social network o in un messaggino qualsiasi, e la bellezza è data da quanto il tuo viso e il tuo corpo siano perfetti. Perché si viene giudicati secondo il numero di “mi piace” in una foto su facebook, per la sicurezza con cui cammini per strada. Perché mettiamo da parte i falsi buonismi e ammettiamolo: una ragazza vergine non viene mai subito apprezzata, soprattutto dopo i 18 anni. Gli amici non sono come quelli dei cartoni animati, anzi. Sono spesso crudeli e i loro commenti possono ferirla più di un coltello. E tu una ragazza che il sabato sera non ha la gonna o i tacchi alti forse non la guardi neanche.
Però esistono, e sono bellissime. E se dopo tutti quei perfetti gusci vuoi essere amato davvero, amato come non lo sei mai stato, scegli una di loro. Scegli la ragazza seduta nell’angolino alle feste. Scegli quella che ti guarda spaventata in una muta preghiera di non distruggere anche tu quel poco di autostima che le resta. Difendila da tutto e da tutti, falla sentire bellissima.
Cercala disperatamente, perché ha solo bisogno che qualcuno le ricordi quanto è bello che le ragazze come lei esistano ancora."


Sei il sorriso dopo le lacrime

"C’è stato un periodo della mia vita in cui uscivo di casa e avevo sempre l’impressione di dimenticarmi qualcosa. Eppure avevo tutto: chiavi, cellulare, soldi, libri, fazzoletti, trucchi. Poi ho iniziato ad avere questa sensazione anche prima di mettermi a dormire.
E allora capii che mi stavo dimenticando.
Di essere felice."


- Tumblr (via volevostareconte)

"Lei era entrata in quella parte del cuore dove ci sono le cose più buone, quella simile a una credenza dei dolci dove c’è la Nutella, i biscotti, le merendine, la marmellata; quell’angolo di cuore dove uno ci entra, succeda quel che succeda, da lì non uscirà mai. Non c’entra l’amore. Ci sono persone che da quando le conosci non smetti mai di volergli bene."


- Fabio Volo (via marguse)